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11/03/26, 09:08

La Guerra delle 100 ore tra El Salvador e Honduras scoppia per colpa del calcio

La rivalità calcistica tra El Salvador e Honduras è alla base del conflitto militare tra i due Paesi nel 1969

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Pallone Mondiale Calcio (Shutterstock)

Nell’estate 1969, la Guerra tra El Salvador e Honduras scoppia per colpa di un evento sportivo: come descritto dal giornalista e scrittore polacco Ryszard Kapuscinski, le tensioni tra i due Paesi esplodono in occasione delle due partite di spareggio per la qualificazione ai Mondiali del 1970, un evento al quale nessuna delle due Nazionali aveva mai preso parte e ritenuto dai rispettivi governi un potenziale mezzo per l’egemonia, quantomeno morale, sui Paesi limitrofi del Centroamerica.

Il suicidio di Amelia Bolanos sconvolge El Salvador

Nel 1967 viene firmata una convenzione bilaterale tra i due Paesi che consente all’Honduras, che aveva abbondanza di terre incolte, di accogliere 300mila immigrati salvadoregni: due anni dopo, la dittatura di Oswaldo Lopez Arellano confisca tutti i beni guadagnati dagli stessi immigrati salvadoregni, espellendoli dall’Honduras letteralmente solo con i vestiti indosso per, poi, riassegnare questi beni agli honduregni.

Con questi presupposti ha luogo la gara d’andata dello spareggio per Messico 1970: al termine della partita, vinta dai padroni di casa dell’Honduras per 1-0, si registra il caso di cronaca della diciottenne salvadoregna, Amelia Bolanos, che si spara un colpo al cuore non potendo reggere il dolore della sconfitta.

La Guerra delle 100 ore nel 1969 non ha seguito

Il match di ritorno vede la netta vittoria per 3-0 di El Salvador con il decisivo spareggio, vinto ugualmente dai salvadoregni per 3 a 2 il 26 giugno 1969 a Città del Messico, che porta allo scoppio della guerra il successivo 14 luglio con 100 ore di conflitto prima che, il 5 agosto, El Salvador decida di ritirarsi dall’Honduras dopo averla invasa. Senza quelle partite di calcio, la tensione sociale non sarebbe probabilmente sfociata in un conflitto anche perché le rispettive popolazioni non avrebbero accettato l’idea di un conflitto armato che, per fortuna, dopo quelle 100 ore, non ha avuto più seguito.