24/02/26, 08:30
Quello del 1970 in Messico è stato un Mondiale rivoluzionario
La nona edizione della Coppa del Mondo ha dato una bella rinfrescata alla rassegna iridata

L'iconico pallone utilizzato aa cominciare da Messico 1970 (Getty Images)
Il Mondiale del 1970 è ricordato soprattutto per la "partita del secolo", la mitica semifinale Italia-Germania, e per aver assegnato definitivamente la Coppa del mondo Jules Rimet al Brasile: battendo in finale l'Italia, infatti, i verdeoro collezionarono il terzo trionfo dopo quelli del 1958 e del 1962.
In effetti, però, la nona edizione dei Mondiali è entrata nella storia anche per altre quattro ragioni.
Cartellini
Spinto dalla necessità di individuare un gesto specifico che imponesse la volontà dell’arbitro in modo deciso ai giocatori e fosse visibile da tutti, nel 1966 Ken Aston pensa a dei cartellini colorati. Ispirato dalla sosta davanti a un semaforo, l'ex fischietto inglese sceglie il giallo (che impone un rallentamento) per l'avvertimento e il rosso (che obbliga allo stop) per la punizione esemplare di comportamenti scorretti durante il gioco.
Quattro anni dopo, in Messico, il giallo (ammonizione) e il rosso (espulsione) vengono utilizzati per formalizzare le sanzioni disciplinari a danno dei calciatori, sanzioni che in precedenza venivano comunicate verbalmente. Una precisazione: nelle 32 gare del Mondiale non viene estratto neppure un rosso.
Due sostituzioni
A cominciare dal 1970 vengono consentite due sostituzioni a partita. La prima squadra ad approfittarne è l'Unione Sovietica nel match inaugurale contro il Messico.
Adidas Telstar
Già usato nell'Europeo del 1968, due anni più tardi l'Adidas Telstar, la sfera con dodici pentagoni neri e venti esagoni bianchi, diventa il primo pallone ufficiale dei Mondiali e rimpiazza, per motivi di visibilità televisiva, la classica palla di cuoio scuro.
Colori
Quella del 1970 è la prima edizione della Coppa del Mondo a essere trasmessa dalla televisione a colori; grazie alla diffusione del satellite, le prodezze dei calciatori più forti della Terra si possono ammirare in cinquanta Stati.